La Fondazione Opere Caritas, nel 2015, ha partecipato al bando pubblicato dal Servizio Affari di Prefettura della Regione Autonoma Valle d'Aosta, mettendo a disposizione un totale di 36 posti per l'accoglienza dei migranti che richiedono la protezione internazionale, ovvero i cosiddetti "profughi".

Attualmente la Fondazione ospita i migranti in 3 differenti strutture, denominate CAS (Centri di Accoglienza Temporanea):

  • Centro di accoglienza Abri, sito ad Aosta in via Gran San Bernardo, 23
  • 1 Appartamento sito in Piazza della Repubblica, 8
  • 1 Appartamento sito in Via Marché Vaudan, 21
COME FUNZIONA L'ACCOGLIENZA?

I migranti hanno la possibilità di stare in accoglienza finché una Commissione non abbia deciso sulla loro domanda di asilo politico. Dopodiché, entro 6 mesi dalla decisione, devono lasciare definitivamente le strutture.

CHI SONO I RICHIEDENTI ASILO POLITICO?

In Valle d'Aosta vengono principalmente accolti giovani adulti provenienti da zone disagiate del mondo, soprattutto dall'Africa sub-sahariana e dall’Asia meridionale. Molte persone scappano da guerre e persecuzioni, altre dalle carestie; tutti arrivano dopo aver attraversato il Canale di Sicilia.

QUANTO COSTA L'ACCOGLIENZA?

La Fondazione Opere Caritas, così come le cooperative che accolgono i richiedenti asilo, percepiscono poco meno di 35 euro al giorno per ogni migrante accolto.

Ai migranti viene consegnata una piccola somma di denaro (2,50 euro) ogni giorno, per le piccole spese personali.

Le strutture di accoglienza devono invece assicurare vitto, alloggio, abbigliamento, insegnamento della lingua italiana, cure mediche, tirocini formativi, inserimento lavorativo, percorsi di autonomizzazione, sostegno psicologico, sostegno nella richiesta di asilo e nel rilascio di documenti. La Fondazione espleta tale compito mettendo a disposizione una grande varietà di figure e di professionalità.

PERCHE' ACCOGLIERE?

Perchè prima o poi gli altri siamo (o siamo stati) noi. Nel mondo ci sono in questo momento 4 milioni di italiani emigrati e nel secolo che va dall'unità d'Italia fino agli anni 70 si stima siano migrati nel mondo 30 milioni di italiani.

Perchè, come dice Papa Francesco, "Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia ben aperte" (27 settembre 2017, Udienza Generale in Piazza San Pietro, in occasione del lancio della campagna di Caritas Internationalis "Share the Journey", "Condividi il viaggio"). Ancora il Pontefice ci ricorda che "il viaggio si fa in due: quelli che vengono nella nostra terra, e noi che andiamo verso il loro cuore per capirli, capire la loro cultura, la loro lingua".

 

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